Da quest'anno per il 5 per mille 2012 gli errori materiali (come errorri formali o il mancato invio della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà) potranno essere riparati entro il 30 settembre 2012, attraverso il pagamento di € 258 tramite F 24 e la correzione o l'integrazione della documentazione mancante.
La norma è contenuta nel decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 "semplificazioni" che prevede infatti a partire dal 5 per mille di quest'anno, la possibilità per gli enti aventi diritto ma esclusi dal riparto del 5 per mille perchè inadempienti, di rientrare nell'elenco dei beneficiari a fronte del versamento di una sanzione alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate.
Condono anche per il Modello Eas: gli enti possono recuperare a eventuali inadempienze riguardo il Modello Eas con il versamento di 258 euro.
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Ieri il Senato ha dato la fiducia al decreto della “spending review”, accettando parte degli emendamenti richiesti in questi giorni, a gran voce, dal volontariato e dal terzo settore tutto.

Apprezziamo il ripensamento su alcune scelte che avrebbero cancellato organismi fondamentali nelle relazioni fra le istituzioni e il terzo settore, come alcuni Osservatori, e condizionato i contributi pubblici di natura economica al privato sociale con criteri tipici del comparto profit. Una buona notizia che, una volta confermata dalla Camera dei Deputati, porterà sollievo ad una fatica innaturale.” commenta Stefano Tabò – presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. “Mentre le realtà del mondo del volontariato dovrebbero essere messe nella condizione di valorizzare le loro migliori energie, sollecitando ed attivando il ricco giacimento di risorse umane, diffuso nei territori, in un progetto di rilancio del nostro Paese inclusivo e sostenibile, quelle stesse realtà sono costrette ad adoperarsi per salvaguardare ciò che dovrebbe essere considerato non solo naturale ma anche indispensabile, in una logica di bene comune e di interesse pubblico.
La spending review ci conferma che anche le manovre economiche non sono mai svincolate da un modello sociale di riferimento e che l'impostazione culturale ancora prevalente colloca le organizzazioni sociali ai margini dello Stato e del Mercato. La crisi economica in atto dovrebbe finalmente convincere anche chi si trova in posizioni culturali arretrate eppure, come è apparso in questa circostanza, si tende a pensare, normare, governare, con gli schemi concettuali che hanno già palesato gravi limiti e che, di fatto, ci hanno già impoverito.
I Centri di Servizio per il Volontariato sono nati per promuovere e sostenere le organizzazioni di volontariato ed i valori che il volontariato stesso ha maturato e coltivato nel tempo. La vicenda che oggi commentiamo ci conferma che il nostro compito non può essere disgiunto da un'azione capace di un cambiamento culturale a largo raggio. In questa direzione saremo capaci di rafforzare il nostro impegno
”.

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E’ stato pubblicato il nuovo Instant Book relativo alla privacy, aggiornato con le ultime novità del D.Lgs. 28 maggio 2012, n. 69. La pubblicazione analizza i cambiamenti introdotti dalle ultime riforme del Governo Monti e i relativi nuovi adempimenti a carico delle organizzazioni. Nella terza parte, uno sguardo alle specificità del non profit. Chiude l'Instant Book, che alleghiamo, un'appendice dedicata alle sanzioni amministrative e penali.

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Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa con la dichiarazione del Forum Nazionale del Terzo Settore su quanto previsto dal testo della “spending review” in merito all’Osservatorio del Volontariato e dell’Associazionismo e ad altri organismi di partecipazione della società civile:

“Abbiamo appreso con sconcerto che la spending review non si occupa solo della riduzione della spesa pubblica ma anche della ridefinizione del sistema della partecipazione della società civile, sostanzialmente cancellandola. Tra il 2 e 10 agosto vengono aboliti tra gli altri l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato, l'Osservatorio promozione sociale, il Comitato per i minori stranieri, la Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie, la Commissione di indagine sulla esclusione sociale. Si tratta di organismi previsti da Leggi dello Stato  il cui funzionamento non ha oneri per la finanza pubblica. Ciò significa eliminare le sedi di confronto tra la società civile e le istituzioni,  cancellando gli spazi di partecipazione democratica di cui invece il nostro Paese ha un grande bisogno, oggi più che mai, per rinsaldare la coesione sociale. Inoltre grande preoccupazione ci deriva da una altra norma pure inserita nella spending review: quella per cui  lo strumento dell’appalto pubblico diventerebbe l’unica forma di acquisizione di servizi per le pubbliche Amministrazioni.  Ciò senza salvaguardare le prerogative di legge previste per le cooperative e imprese  sociali e impedendo ad altri  soggetti non profit di poter continuare a offrire importanti e qualificati servizi per la collettività.”

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In relazione a quanto disposto dal paragrafo 3.3 del: "Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale da realizzare in Italia e all'estero, nonché i criteri per la selezione e l'approvazione degli stessi", approvato con DPCM del 4 Novembre 2009, gli enti di servizio civile iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale da realizzarsi in Italia e all'estero dal 1 settembre e fino alle ore 14.00 del 31 ottobre.
Gli enti iscritti nell'albo nazionale dovranno far pervenire i progetti esclusivamente all'Ufficio nazionale. Gli enti iscritti agli albi regionali e delle Province autonome, dovranno far pervenire i progetti agli uffici regionali e provinciali dove sono dislocate le proprie sedi di attuazione di progetto accreditate. I progetti di Servizio Civile Nazionale da realizzarsi all'estero dovranno pervenire esclusivamente all'Ufficio nazionale, indipendentemente dall'albo al quale sono iscritti gli enti che li presentano.
 
Ai fini dell'individuazione del termine ultimo di presentazione dei progetti si precisa che:
1- le Amministrazioni procedenti terranno conto esclusivamente della data di arrivo del formato cartaceo e di quello elettronico;
2- a nulla rileva, in caso di spedizione, la data del timbro dell'ufficio postale accettante. Le Regioni e le Province autonome i cui Uffici di protocollo osservano un orario diverso rispetto a quello innanzi indicato sono pregati di pubblicare sul proprio sito internet gli orari dei predetti Uffici.
Si ricorda, infine, che l'Ufficio non provvederà a corrispondere il rimborso forfettario né per il solo vitto né per il vitto e l'alloggio per i progetti da realizzare in Italia. Ciò non impedisce agli enti di prevedere la fornitura dei predetti servizi nell'ambito dei progetti, il cui costo sarà a totale carico degli enti stessi.
Per quanto non previsto nel presente "Avviso" si applicano le disposizioni dettate in materia dal "Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale da realizzare in Italia e all'estero, nonché i criteri per la selezione e l'approvazione degli stessi", approvato con DPCM del 4 Novembre 2009.
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