Lo scorso 8 marzo Marta Dell’Oro, 29 anni da poco compiuti di Valmadrera, cominciava l’avventura del suo Servizio volontario Europeo (SVE), programma della Commissione Europea rivolto a giovani fra i 18 e i 30 anni, che promuove l’educazione non formale e la mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso scambi e attività di volontariato all'estero.
Già da 4 mesi Marta abita a Salakas, nel distretto di Zarasai in Lituania; nell’intervista che segue ci racconta la sua esperienza in questa prima metà del suo servizio volontario.
                          
 
 
Da cosa è nato il desiderio di fare volontariato?
Dal profondo desiderio di sentirmi utile per qualcuno, dalla consapevolezza di avere conoscenze ed esperienze da offrire, dal desiderio di non omologarmi, come tanti, ad una vita fatta di "lavoro tutto il giorno in un lavoro qualsiasi per avere dei soldi con i quali sopravvivere".

In quale organizzazione/progetto hai scelto di fare volontariato e perché?
Sono volontaria al Gražutės Regional Park; quando ho letto il progetto quasi non mi sembrava vero: era ciò di cui avevo bisogno, calzava con tutte le mie esigenze ... il progetto giusto, al momento giusto!
 
Raccontaci il tuo progetto
Il mio è un progetto di volontariato ambientale all'interno di un parco regionale di 29.741 ettari con circa 70 laghi e fiumi, foreste, paludi, colline e villaggi; abito nella direzione dello stesso Parco, al centro della piccola e tranquilla città di Salakas (400 abitanti). Le attività svolte dal Parco sono molte e di vario genere, e credo di non conoscerle nemmeno tutte: controllo e supervisione delle aree da proteggere, degli animali, delle piante e degli ecosistemi; pianificazione degli interventi, degli insediamenti e dei cambiamenti all'interno dell'area di interesse; divulgazione di informazioni e di cultura del rispetto della natura, di educazione ambientale, di turismo sostenibile …
 
Che attività svolgi nell’organizzazione?
Per quanto mi riguarda ho partecipato alla riqualificazione di parte di una palude, alla pulizia di gran parte dei luoghi deturpati dai turisti e dai residenti, al controllo e conteggio di un fiore protetto, alla sistemazione di alcuni nidi artificiali, alla sistemazione della segnaletica di un sentiero, alla realizzazione di campi per ragazzi. Inoltre ho controllato lo stato di degrado di alcune zone protette di interesse geologico, ho realizzato alcune lezioni di educazione ambientale ed alcuni oggetti di arredo-apprendimento-gioco per il centro visitatori del Parco, ho decorato una parte dello stesso centro, ho realizzato la mappa di un sentiero e flyer informativi, ho organizzato alcuni workshop d'arte, ho progettato e disegnato un libricino di giochi ed enigmistica per bambini, loghi, illustrazioni etc.
Da ultimo, nel centro visitatori fornisco informazioni in inglese a proposito del Parco.
 
Come ti hanno accolto gli altri volontari e responsabili dell’organizzazione e la comunità locale e/o gli utenti del progetto?
Ho conosciuto molti volontari che da tutta Europa, e non solo, sono in Lituania, dislocati un po' ovunque; con loro mi tengo in contatto e qualche volta ci incontriamo per trascorrere il weekend! In breve tempo siamo diventati amici .
Deineta, l'associazione lituana coordinatrice(1) del progetto, ha un carattere giovane e presente per ogni esigenza.
Qui a Salakas sono stata accolta dai miei colleghi e dalla comunità con molto calore ed interesse.
 
Raccontaci uno o più episodi significativi per il progetto e l’esperienza che stai facendo
Credo il mio primo incontro con la comunità locale: appena arrivata al Gražutė Park mi è stato subito chiesto di progettare parte della giornata dedicata alla Terra che di li a pochi giorni si sarebbe celebrata nella scuola del paese; io, Pavel (l'altro volontario) e Vytautas (il naturalista-botanico e mentor(2)) abbiamo pensato ad alcuni giochi, io sul tema del riciclo, ed ad un workshop dedicato alla realizzazione di un fumetto che trattasse tematiche ambientali (di riciclo e di rispetto dell'ambiente).
Così, dopo una breve introduzione personale, fatta in italiano e tradotta al momento (che ha attirato l'attenzione di tutti) la giornata a avuto inizio ed è stata un successo!
 
Quali sono le aspettative rispetto al tuo progetto e all’esperienza che stai facendo?
Quello che il progetto descriveva è quello che poi è stato; in più sto avendo modo di realizzarmi, di accrescere la mia esperienza ed il mio sapere, e soprattutto di riuscire a mettere in gioco le mie qualità, capacità, esperienze e non solo!

Che relazione c’è tra il tuo servizio volontario e la tua esperienza di vita?
Sto vivendo questo servizio di volontariato come un' esperienza di vita da non perdere ... ogni momento al 100%, o perlomeno ci provo!

Cosa pensi di offrire all’organizzazione che ti ospita?
Tutte le mie capacità grafiche, artistiche e creative, la mia disponibilità, la mia determinazione e il mio desiderio di conoscenza.

Cosa ti offre questa esperienza di volontariato?
Un sacco di esperienza, prima di tutto! Molte nozioni sulla natura ... e libertà, nel senso che sia il dare che il ricevere si attua solo se sono io a volerlo, non ci sono imposizioni come con un datore di lavoro, non ci sono obblighi, "solo" fiducia e rispetto!

Consiglieresti questa esperienza ad altri?
Sì certo, perché è un'opportunità unica, perché è un modo di mettersi alla prova e di imparare un mondo nuovo, e quindi ad aprire i propri orizzonti.
 

Concludiamo l’intervista a Marta invitandovi a visitare il suo diario di viaggio sotto forma di blog [3], ricco di immagini della sua esperienza.
Per informazioni sul Servizio Volontario Europeo è possibile contattare So.Le.Vol.: Tel 0341 350680, E-mail europa@solevol.com [4]
 

(1) Il progetto di Marta è frutto di una collaborazione fra So.Le.Vol. come ente accreditato per l’invio di volontari SVE, Deineta, in questo connubio ente coordinatore, e Gražutės Regional Park in qualità di ente ospitante.
 
(2) La figura di guida prevista per ogni progetto SVE.